Quindicesima edizione. Giuseppe Langella, autore de ‘Il moto perpetuo’ edizioni Aragno editore, ha vinto la 15^ edizione del Premio Letterario Metauro ottenendo 33 voti. Nato a Loreto nel 1952, oggi vive e lavora a Milano dove insegna Letteratura moderna e contemporanea all’Università Cattolica. Langella ha conquistato la giuria popolare che ha gremito il Teatro Zuccari di sabato pomeriggio. L’opera vincitrice, che ha quindi ottenuto il maggior numero delle preferenze, raccoglie quasi una ventina d’anni di prove poetiche dell’autore che, non dimentica mai il tono arguto- si legge nel postfazione del libro curata da Stefano Verdino - di chi è capace di cogliere con gusto i particolari quotidiani, di chi mette in scena il proprio io, ma sa anche che non tutto va in scena.
 “Quella di Langella –ha affermato Umberto Piersanti, Presidente del Premio- è una poesia che si interroga sulla vita e la sua corsa incessante. Ciascuno insegue, senza saperlo, quel sogno arcano di felicità che si porta dentro da sempre, nascosto nel fondo dell’essere: cerca, s’illude, sbaglia, si rimette a cercare…”.
Premiati, oltre a Langella, anche i componenti della cinquina di finalisti: Massimo Baldi con ‘Dopoguerra delle vertebre’ (I Quaderni del Battello Ebbro); Milo De Angelis con ‘Poesie’ (Mondadori); Elena Petrassi con ‘Sillabario della Luce’ (Moretti e Vitali); Roberto Rossi Testa con ‘Sposa del Vento’ (Aragno) 
La rosa finale del Metauro è stata selezionata, alcuni mesi fa da una  giuria tecnica, presieduta dal poeta urbinate Umberto Piersanti, e composta da Eugenio De Signoribus (poeta), Bianca Garavelli (scrittrice e critica letteraria), Feliciano Paoli (direttore del Museo Civico e Biblioteca di Urbania), Paolo Ruffilli (poeta). I libri dei finalisti sono stati poi consegnati alla giuria popolare, ma le schede per la votazione sono state distribuite solo nel corso della cerimonia tenutasi sabato pomeriggio al Teatro Zuccari, dopo che i finalisti, invitati sul palco, hanno letto i loro versi e dialogato con il pubblico. Da qui lo spoglio è la nomina del vincitore.
Nel corso del Premio, dopo il saluto delle diverse autorità intervenute, tra cui il sindaco del comune di Sant’Angelo in Vado Settimio Bravi e l’assessore regionale Giuseppe Lucarini, il Presidente della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro Gabriele Giovannini ha rivolto un invito ai futuri sindaci dell’entroterra al fine di aggregarsi per dare continuità alla valorizzazione del territorio che grazie ad eventi pari a questo riescono a conquistarsi spazi di promozione e di visibilità non sempre concessi dal governo centrale.
“Il ‘Metauro’ è un’iniziativa che dura da oltre quindici anni –ha evidenziato Umberto Piersanti, anima del premio- un ottimo traguardo ottenuto con numerose difficoltà, grazie all’onestà di questo Premio, alla sua crescita costante contrassegnata da numerose difficoltà soprattutto economiche, ma che oggi vanta riconoscimenti nazionali, entrando di diritto tra le iniziative culturali più prestigiose della nostra Regione. Un successo nato dal basso, grazie anche a una mancanza di autoreferenzialismo verso il Premio da parte del principale protagonista, la Comunità Montana. Senza poi dimenticare la crescita e diffusione culturale legata alla distribuzione di centinai di libri tra la popolazione, cosa non da poco”.
Nel corso della serata  sono stati consegnati i riconoscimenti speciali a personaggi marchigiani che si sono elevati nei propri ambiti sociali, permettendo così di far conoscere l’entroterra pesarese o che si sono adoperati per questo lembo di Marche. Premio speciale della Comunità Montana alla raccolta poetica di Gianfranco Bozzi di Urbania  dal titolo ‘Per altri versi’ edizioni Vecchierelli, anno 2007.
Presenti alla cerimonia tutti i sindaci e numerosi assessori dei diversi comuni della zona, docenti universitari e personaggi del mondo culturale e artistico del pesarese. 
Il Premio Metauro è sostenuto dalla Comunità Montana Alto e Medio Metauro e i suoi nove comuni, della Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, mentre la biblioteca di Urbania è sede e segreteria organizzativa del Premio.
 
     
 
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