da sinistra Ilvo Diamanti, Alessandro Mosce’, Sebastiano Grasso, Umberto Piersanti (davanti) , Emilio Coco, Nicola Valente, Gabriele Giovannini
 
Sedicesima edizione. Emilio Coco, autore de ‘Il dono della notte’ edizioni Passigli Poesie, ha vinto la 16^ edizione del Premio Letterario Metauro. Nato a San Marco in Lamis (Foggia), è ispanista, traduttore ed editore. Nel 2003 è stato insignito dal re Juan Carlos I del titolo di commendatore dell’ordine ‘Alfonso X el Sabio’, uno dei più alti riconoscimenti che si concedono in Spagna per meriti culturali. Coco ha conquistato la giuria popolare che ha gremito la sala congressi di Ca’Virginia di sabato pomeriggio. L’opera vincitrice, che ha quindi ottenuto il maggior numero delle preferenze, raccoglie un diario in forma poetica della fulminante malattia e dell’agonia e morte del fratello Michele. Un vero e proprio canto d’amore, di riconoscenza e di acuta nostalgia. “Emilio Coco – ha affermato Umberto Piersanti, Presidente e anima del Premio – è un canzoniere d’amore e di morte. La sua è una poesia diretta che non teme il rapporto con le emozioni e con il sentimento.
Premiati insieme a Coco anche gli altri finalisti Alessandro Mosce’ con "Stanze all’aperto" (Moretti e Vitali), Nicola Vitale con "Condominio delle sorprese" (Aragno), Sebastiano Grasso con "Tu, in agguato sotto le palpabre" (Es).
La rosa finale del Metauro è stata selezionata, alcuni mesi fa da una  giuria tecnica, presieduta dal poeta urbinate Umberto Piersanti, e composta da Eugenio De Signoribus (poeta), Bianca Garavelli (scrittrice e critica letteraria), Feliciano Paoli (direttore del Museo Civico e Biblioteca di Urbania), Paolo Ruffilli (poeta). I libri dei finalisti sono stati poi consegnati alla giuria popolare, ma le schede per la votazione sono state distribuite solo nel corso della cerimonia, dopo che i finalisti, invitati sul palco, hanno letto i loro versi e dialogato con il pubblico. Da qui lo spoglio è la nomina del vincitore.
Nel corso del Premio, dopo il saluto delle diverse autorità intervenute il Presidente della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro, Gabriele Giovannini ha consegnato il Premio Speciale del Presidente della CM al noto politologo italiano, Ilvo Diamanti per avere dato lustro al territorio per alti meriti in campo economico, sociale e accademico.
Il Presidente commissario Gabriele Giovannini ha dichiarato: “in un momento in cui il sistema politico sta attraversando un’epoca di grande incertezza e di mutamento in cui i valori portanti della nostra democrazia sembrano essere messi in discussione, desideriamo premiare una personalità di rilievo che riesce in maniera limpida e precisa a cogliere e descrivere, con grande destrezza ed obiettività, problematiche sociali e politiche e nuove soluzioni, opportunità e scenari per le future generazioni. Siamo onorati che questo Premio venga consegnato ad luminare della politica che da lustro all’Ateneo urbinate e al nostro territorio”. Ilvo Diamanti con il suo ultimo "Sillabario dei tempi tristi" (Feltrinelli) fornisce "bussole" per orientarci nel difficile tempo presente e in un'Italia che spesso non sappiamo più capire.
Nel corso della serata  sono stati consegnati i riconoscimenti speciali a personaggi marchigiani che si sono elevati nei propri ambiti sociali, permettendo così di far conoscere l’entroterra pesarese o che si sono adoperati per questo lembo di Marche. Tra questi Guerrino Bonalana, presidente del Sistema Turistico Locale Urbino e il Montefeltro e ad Alfio Bellazzecca, presidente Pro Loco di Montecalvo in Foglia.
Presenti alla cerimonia tutti i sindaci e numerosi assessori dei diversi comuni della zona, docenti universitari e personaggi del mondo culturale e artistico del pesarese.
Il Premio Metauro è sostenuto dalla Comunità Montana Alto e Medio Metauro e i suoi nove comuni, della Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, mentre la biblioteca di Urbania è sede e segreteria organizzativa del Premio.
 
     
 
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